Buongiorno!
quello di oggi vuole essere una specie di editoriale, quel “buongiorno” che vi danno i giornali.
Milan-Juve, quindi?
E’ da sabato che siamo circondati da questa partita, dal gol no gol di Muntari, da opinionisti di più o meno stimata fama che dicono la loro. Per non parlare di tal Pellegatti che in diretta è completamente impazzito e si è lasciato andare ad uno show di insulti. (cercate il video su youtube, se questo è il giornalista medio potrei accarezzare l’idea di diventarlo)
Ma sapete cosa vi dico? Milan-Juve, chi se ne frega!
Questi italianismi mi hanno stufato, per quanto mi piaccia il giuoco del pallone queste cose non le posso più sentire.
Siamo un popolo che può non avere un euro, può non lavorare da un secolo, ma che quando gioca la propria squadra del cuore perde la concezione della realtà e coglie l’occasione per esaltarsi o sfogare la rabbia repressa da un matrimonio senza sesso, da un lavoro frustrante e da una vita non soddisfacente.
I tifosi ormai non sono più tifosi, sono gli avvocati dei propri beniamini. E il cliente ha sempre ragione.
Per gli strascichi che la partita ha avuto sembra addiritura che il calcio non sia più uno sport, ma che ci girino attorno interessi enormi e comuni a tutti.Non dico che questi malati debbano pensare ai bambini che muoiono di fame, alle guerre nel mondo o simili, ma che la partita inizia due ore prima del fischio dell’arbitro e finisce due ore dopo quello si.

Sabato sera ha combattuto Roberto Cocco a Stoccarda, Roberto ha perso, ma Roberto prende un decimo (nemmeno) del meno pagato giocatore di serie A. Fa l’ingegnere e si allena tutti i giorni a suon di pugni e calci, fa quelli che io chiamo sacrifici. Molti di volti non conosceranno nemmeno Roberto.
I calciatori hanno stili di allenamento e tenori di vita diversi (…).
Ho visto lo scontro Mexes-Borriello, sembrava il nuovo spot Dolce & Gabbana.
E’ martedì mattina e splende il sole sulla città di Romeo&Giulietta, sembra quasi primavera, alla radio stanno ancora parlando di quella stra fottuta partita, stop it!
Nonostante lo scarso spessore contenutistico di questo articolo volevo sfogarmi con tutti i drogati di calcio e assicurarli che nel mondo c’è molto di più.
PS: ah per me Seredova=Buffon, per chi non avesse colto!